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L'angolo italiano della Caverna

Re Me'erta

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Testo originale

Me'erta – Salì al trono nel 1779 alla giovane età di 31 anni.

C'erano molti leader, molti dei quali provenienti dalla Chiesa, che temevano pubblicamente che la nomina di Me'erta avrebbe causato grave danno alla già fragile cultura religiosa. Le loro paure sembrarono essere giustificate, poiché il regno di Me'erta fu turbolento. Infatti si disse spesso che fu sua madre Jolatha a governare il trono per la maggior parte dei 236 anni di regno di Me'erta. "Me'erta stesso non aveva tempo per governare D'ni, era troppo impegnato e concentrato a soddisfare le donne che lo governavano..." [1]

Nel 1817 Me'erta propose la costruzione del Tempio dell'Albero, stabilendo la prima volta in cui un Re appoggiava ufficialmente qualcosa che non fosse il credo originale di Ri'neref. Fatto ugualmente importante, Me'erta suggerì che la linea del Grande Zero (che era stata scelta da Ri'neref) era inaccurata. [2] Comunque, non cambiò ufficialmente le linea. Molto probabilmente comprese che un tale cambiamento avrebbe portato fin troppe ripercussioni nella società sulla costruzione, la navigazione, ecc... I suoi obiettivi (o quelli di Jolatha) con tale osservazione erano semplicemente di contestare le convinzioni di Ri'neref e di incoraggiare i culti a costruire in una nuova sezione della città. Le sue osservazioni erano tutto ciò di cui c'era bisogno. Il tempio fu costruito, con grande opposizione di alcuni, nel 1843. Alcuni anni dopo, Me'erta approvò la costruzione del Tempio dell'Acqua e del Tempio della Pietra Sacra. Entrambi furono terminati nel 1876, e nel 1902 rispettivamente. Tutti furono costruiti nella linea del Grande Zero segnalata da Me'erta.

Mentre gli anni passavano, vari culti sorgevano ovunque, provocando la devastazione nel credo religioso che i D'ni avevano un tempo. Il tempio di Yahvo era vuoto e i suoi preti e profeti erano pochi in numero, poiché molti se ne erano andati per seguire altri credo.

Nel 1975, Me'erta cercò di cambiare le regole e le restrizioni della Gilda degli Scrittori, alterando perfino il loro giuramento. Affermò che le sue proposte li avrebbero resi più "flessibili" nella loro scrittura e avrebbero permesso ai D'ni di "fare di più".

Tuttavia, la proposta fu accolta con massiccia resistenza dal Gran Maestro Tremal che si oppose risolutamente al Re e, come mostrano le registrazioni, rifiutò di cambiare il giuramento che Ailesh aveva scritto. Come si scoprì, il rifiuto costò a Tremal la vita, molti dicono su ordine di Jolatha. Anni dopo, molti videro il rifiuto di Tremal come uno degli atti più eroici della storia di D'ni. [3] Molti, come Tremal, credevano che se quelle regole e giuramenti fossero cambiati la strada verso Terahnee non sarebbe più stata molto lontana. "E questa è la ragione per cui esistiamo", scrisse Tremal.

Dopo che Tremal fu trovato morto, la Gilda degli Scrittori unita rifiutò di accettare i cambiamenti proposti nel giuramento e nelle regole in sostegno del loro compagno caduto. Alla fine Jolatha, attraverso Me'erta, smise di provare.

Di gran lunga, l'azione più distruttiva di Jolatha avvenne nell'anno della sua morte. Nel 1999 convinse suo figlio a spezzare il sigillo nella Tomba del Grande Re. Perché desiderasse una tale azione non è chiaro, sebbene molte possibilità furono proposte anni dopo.

Sebbene pochi in numero, c'erano ancora alcuni che credevano che il Grande Re sarebbe tornato e Jolatha era infuriata da qualsiasi potere il Grande Re avesse. Probabilmente voleva provare una volta per tutte che era morto, un impostore e un pazzo. Altri scrissero che era interessata ad ottenere accesso ad alcuni dei Libri Antichi, poiché l'Albero credeva che avessero poteri speciali. Altri ancora dicono che fosse semplicemente pazza mentre altri asserivano che fosse posseduta e un agente di Jakooth. [4] Comunque, il sigillo fu rotto.

L'atto fu compiuto in segreto, nel cuore della notte, poiché perfino quelli che si opponevano al Grande Re avrebbero trovato tale azione blasfema e pericolosa. Alcuni Libri furono portati via dalla Tomba e posti nel Tempio dell'Albero, assieme a ciò che Jolatha asseriva fosse un pezzo del vestito preso dal corpo del Re morto.

Jolatha morì due giorni dopo, di una malattia sconosciuta, mentre i libri che aveva portato via rimangono nel Tempio dell'Albero. Me'erta silenziosamente ordinò che la tomba fosse di nuovo sigillata (e in modo molto più sicuro). Si disse che Me'erta credette che sua madre fosse stata maledetta per essere entrata nella tomba e lui stesso rimase impietrito dal fatto, o da un qualsiasi accenno al Grande Re negli anni successivi della sua vita.

Me'erta, noto come un uomo infedele, morì 15 anni dopo con una delle sue amanti. Le registrazioni della Gilda dei Guaritori indicarono un avvelenamento massiccio come causa della morte. Aveva 267 anni. Il suo assassino non fu mai scoperto sebbene vi furono numerosi sospetti. Sebbene avesse molti nemici, la maggioranza concordava che fossero stati o sua moglie per ovvie ragioni, o il figlio, che disprezzava la debolezza e la mancanza di giudizio del padre. Ironicamente fu a quel figlio, il maggiore, a cui lasciò il trono.

  1. Dai diari della Profetessa Aleshay
  2. Esistono dei precedenti a tale affermazione. Nelle Ere precedenti, la linea del Grande Zero poteva puntare dal Grande Zero stesso verso il Nord magnetico (come aveva scelto Ri'neref) o verso un altro punto di riferimento prominente (come Me'erta suggerì avrebbe dovuto essere)
  3. Il Gran Maestro Temas della Gilda degli Scrittori in un discorso ai Cinque Signori nel 7034
  4. Jakooth era l'equivalente del diavolo nella religione D'ni


Me'erta – Took the throne in 1779 at the young age of 31.

There were multiple leaders, many of them from the Church, who publicly feared that the appointment of Me'erta would cause great damage to the already fragile religious culture. Their fears appear to have been justified, as Me'erta's reign was a turbulent one. In fact it was often stated that it was his mother Jolatha who ruled the throne for most of Me'erta's 236 years in power. "Me'erta himself had no time to rule D'ni, he was much too busy too focused on satisfying the women who ruled him..."*

In 1817 Me'erta proposed construction of the Temple of the Tree marking the first time any King officially supported anything other than the original beliefs of Ri'neref. Just as important, Me'erta suggested that the line of the Great Zero (which had been chosen by Ri'neref) was inaccurate*. However, he did not officially change the line. He most likely realized such a change would have carried far too many implications upon the society concerning construction, navigation, etc...His goals (or Jolatha's) in such a remark were simply to question the beliefs of Ri'neref and encourage the cults to build in a newer section of the city. His remarks were all that were needed. The Temple was built, with strong opposition from some, in 1843. A few years later, Me'erta sanctioned the consctruction of the Temple of Water, and the Temple of the Sacred Stone. Both were finished in 1876, and 1902 respectively. All were built on Me'erta's recommended line of the Great Zero.

As the years passed, cults sprang up everywhere, wreaking havoc on the religious beliefs the D'ni once had. The Temple of Yahvo was empty and its priests and prophets were small in number, as many had left to pursue other beliefs.

In 1975, Me'erta attempted to change the rules and restrictions of the Writer's Guild including altering their oath. He claimed his proposals would leave them more "flexible" in their writing and allow the D'ni "to do more".

However, the proposal was met with staunch resistance from Grand Master Tremal who adamantly opposed the King and, as the records show, refused to change the oath that Ailesh had written. As it turns out, the refusal cost Tremal his life, many say on order from Jolatha. Years later, many viewed Tremal's refusal as one of the most heroic deed of D'ni history*. If those rules and oaths had changed many believed, as Tremal had, the path to Terahnee would not have been long behind. "And that is why we exist," wrote Tremal.

Once Tremal was found dead, the Writer's Guild as a whole, refused to change the proposed changes in the oath and regulations in support of their fallen comrade. Eventually, Jolatha through Me'erta, gave up trying.

By far, Jolath's most destructive action came the year of her death. In 1999 she convinced her son to break the seal on the Tomb of the Great King. Whey she wished for such an action is not clear, although numerous possibilities were proposed years later.

Though few in number, there were still some who believed the Great King would return and Jolatha was infuriated at any power the Great King had. She possibly wanted to prove once and for all that he was dead, an imposter, and fool. Others wrote that she was interested in gaining acess to some of the Ancient Books, as the Tree believed they held special power. Still others said she was simply mad while others claimed she was possessed and an agent of Jakooth*. Regardless, the seal was broken.

The act was carried out in secret, in the dead of night, as even those who opposed the Great King would have such an action blasphemous and dangerous. A number of Books were taken from the Tomb and placed in the Temple of the Tree, along with what Joatha claimed was a piece of the robe from the body of the dead King.

Jolatha died two days later, from an unknown illness, while the Books she had taken out remain in the Temple of the Tree. Me'erta quietly ordered the Tomb sealed again (and much stronger). It was said that Me'erta believed his mother had been cursed for entering the grave and he himself, was petrified of it, or any mention of the Great King in the later years of his life.

Me'erta, known as an unfaithful man, died 15 years later with one of his lovers. Guild of Healer's records indicated massive poisoning as the cause of his death. He was 267. His murderer was never discovered although there were numerous suspects. Though he had many enemies, most agreed it was either his wife for obvious reasons, or son, who despised his father's weaknesses and lack of judgement. Ironically, it was that son, his oldest, whom he left the throne too.

  1. From the journals of the Prophetess Aleshay
  2. Precedent existed for such a claim. On previous Ages, the line of the Great Zero could either point from the Great Zero itself toward magnetic North (as Ri'neref had chosen) or toward another prominent landmark (as Me'erta suggested it should have been).
  3. Grand Master Temas of the Guild of Writers in a speech to the Five Lords in 7034
  4. Jakooth was the equivalent of the devil in the D'ni religion