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L'angolo italiano della Caverna

Re Veesha

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Testo originale

Veesha – Veesha salì al trono nell'anno 812 all'età di 95 anni. Quando Veesha salì al trono aveva già due figli e finì per averne altri tre prima della sua morte (un gran numero per D'ni).

Sebbene suo padre avesse respinto del tutto la religione nei suoi ultimi anni, Veesha fu un uomo estremamente religioso che, dicono alcuni, cercò troppo accanitamente di imporre le sue convinzioni al popolo e, alla fine, probabilmente ne allontanò molti. Infatti, impose come leggi un gran numero di linee guida severe pertinenti matrimonio ed adulterio oltre a giuramenti e voti, moti delle quali furono rimosse da suo figlio.

Molti dicono che l'impronta più grande del regno di Veesha riguardò la salute del suo quinto figlio. Il ragazzo era un Mantenitore e all'età di 50 anni, in un controllo di routine delle Ere, fu quasi ucciso. Sebbene la causa della sua quasi-morte fosse ignota (certi documenti indicano l'inalazione di gas tossici), finì per cadere in un coma profondo da cui i Guaritori dissero che non sarebbe mai uscito.

In risposta, Veesha tenne un poderoso discorso annunciando audacemente al popolo che Yahvo avrebbe guarito suo figlio e che si sarebbe svegliato di nuovo. Malgrado l'opposizione della Chiesa, di due profetesse sue consigliere, e della Gilda dei Guaritori, Veesha mantenne la sua fede per oltre tre anni finché "l'impossibile" avvenne e suo figlio si svegliò.

Nonostante molti fossero in disaccordo con le convinzioni religiose di Veesha, "non vi fu un solo D'ni a parte Veesha che non fu scioccato dal risveglio e spinto a guardare di nuovo alla propria fede in Yahvo." [1]

Veesha morì per cause naturali nel 997 all'età di 280 anni. Lasciò il trono al figlio "rinato", Mararon.

  1. Da "Il Miracolo" scritto da Teshan nel 1072


Veesha – Took the throne in the year 812 at the age of 95. When Veesha took the throne he already had two sons of his own and ended up having three more before his death (a large number for D'ni).

Though his father had completely rejected religion in his later years, Veesha was an extremely religious man who, some say, tried too hard to push his convictions on the people and, in the end, probably pushed many away. In fact, he forced into law a number of strict guidlines pertaining to marriage and adultery as well as oaths, and vows, many of which were removed by his son.

Many say the greatest mark of Veesha's reign concerned the health of his fifth son. The boy was a Maintainer and at the age of 50, in a routine check of Ages, was almost killed. Though the cause of his near-death was unknown (certain documents point to inhilation of toxic gases), he ended up falling into a deep coma that the Healers said he would never come out of.

In response, Veesha gave a powerful speech boldly announcing to the people that Yahvo would heal his son and that he would awake again. Despite opposition from the Church, two prophetesses who advised him, and the Guild of Healers, Veesha maintained his faith for over three years until the "impossible" happened and his son awoke.

Though many disagreed with Veesha's religious convictions, "there was not a single D'ni besides Veesha, who was not shocked by the awakening' and forced to look again at their own faith in Yahvo.1"

Veesha died of natural consequences in 997 at the age of 280. He left the throne to the "reborn" son, Mararon.

  1. From "The Miracle" written by Teshan in 1072