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L'angolo italiano della Caverna

Re Solath

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Testo originale

Solath – Solath salì al trono nel 1502 all'età di 79 anni. Va notato che alla sua cerimonia di incoronazione a Solath fu data una corona di nuova foggia. Ahlsendar aveva conservato la propria ed era opinione comune tra i D'ni che tale corona non dovesse essere nuovamente indossata.

Va anche detto che il padre di Solath era stato il Gran Maestro della Gilda degli Scrittori ed aveva aiutato Ahlsendar a creare il Libro che fu responsabile della piaga. Ahlsendar non disse mai perché scelse Solath in particolare.

Comunque, Solath ereditò una civiltà piuttosto stabile sebbene fosse sull'orlo dell'anarchia religiosa. Il più grande leader del loro tempo li aveva lasciati ed erano un popolo perduto senza lui a guidarli. Ci sarebbero state delle ripercussioni, sebbene sia poco probabile che chiunque avesse intuito che avrebbero avuto luogo così presto, soprattutto Solath.

Fu nel 1520 che il profeta Nemiya (che era stato il consigliere personale del Grande Re) scrisse Il Libro di Nemiya e mandò la civiltà in tumulto religioso. Il libro denunciava le parole del Grande Re, definendolo una frode ed un impostore, e forniva logici argomenti ad ogni sua affermazione. "Ha ucciso a migliaia... ci ha tradito... e ci ha lasciato senza nessuno che ci guidi... perché crediamo alle sue parole... e ci aspettiamo ancora che ritorni..." diceva il libro.

All'inizio vi fu indignazione a quelle parole e Nemiya fu dichiarato pazzo e pagano, soprattutto da Re Solath che fu anche apparentemente offeso dallo scritto. Nel 1527 Nemiya svanì, alcuni dissero ucciso da una folla impazzita ed altri portato via dagli angeli.

Comunque, dal 1550 crebbe la sensazione che il libro di Nemiya contenesse qualche verità. Vi era una crescente corrente di disarmonia all'interno del popolo e non c'era nulla che Solath potesse fare per arginarla. Coloro che avevano sempre creduto che il Gande Re sarebbe tornato cominciarono a capire che non l'avrebbe fatto, e cominciano a diventare sempre più adirati per il modo in cui li aveva lasciati. Improvvisamente, vi furono molte ragioni per credere che gli scritti di Nemiya potessero aver contenuto qualche verità. "Forse siamo stati tutti traditi dall'uomo che una volta chiamavamo Grande," scrisse un autore anonimo.

In retrospettiva, dovrebbe essere dato merito a Solath per aver mantenuto il popolo unito come fece. Nel 1604, annunciò i suoi piani per creare Karim, un distretto civico che includeva un teatro dell'opera e una sala concerti. La distrazione dall'argomento religioso fu ovvia per la gente ma sembrarono gradirla. Vi fu eccitazione alla sua proposta e la costruzione iniziò nel 1610. L'intera area non fu finita sino al 1650, a causa di vari problemi di costruzione, ma quando finalmente fu aperta, vi fu grande emozione nella comunità.

La moglie di Solath morì nel 1735 lasciandolo con due figlie. Non fu molto dopo la sua morte che egli si risposò, contro il consiglio di una profetessa, con una giovane donna di nome Jolatha. Jolatha diede alla luce il primo figlio di Solath nel 1748 e benché Solath fosse estremamente lieto, molti nella comunità religiosa furono piuttosto apprensivi. Registrazioni pubbliche indicano chiaramente che Jolatha era un ben noto membro di un influente culto conosciuto come L'Albero, sebbene Solath negò il fatto fino al giorno della sua morte.

Le civiltà rimase abbastanza salda fino alla morte di Solath nel 1779. Aveva 356 anni e lasciò il trono al suo figlio primogenito.


Solath – Solath took the throne in 1502 at the age of 79. It should be noted that at his coronation ceremony Solath was given a newly designed crown. Ahlsendar had retained his own and it was common opinion among the D'ni that such a crown should not be worn again.

It should also be stated that Solath's father had been the Grand Master of the Guild of Writers and had helped Ahlsendar create the Book that was responsible for the plague. Why Ahlsendar chose Solath in particular he never stated.

Regardless, Solath inherited a fairly stable culture although one that was on the fringe of religious anarchy. The greatest leader of their time had left them and they were a lost people without him to guide them. There were going to be repercussions although it's doubtful anyone had sensed that they would occur so quickly most of all Solath.

It was in 1520 that the prophet Nemiya (who had been the Great King's own advisor) wrote The Book of Nemiya and sent the culture into religious upheaval. The book denounced the words of the Great King, calling him a fraud and an imposter, and gave logical arguments to each of his writings. "He killed thousands...betrayed us... and left us with no one to guide us...why do we believe his words...and expect him to still return..." the book stated.

At first there was outrage at the writings and Nemiya was declared a fool and a heathen, most loudly by King Solath who also apparently took offense to the writing. In 1527 Nemiya vanished, some said killed by an angry mob and others said taken away by angels.

Regardless, by 1550 there was growing sentiment that Nemiya's book carried some truth. There was a growing tide of disharmony within the people and there was nothing Solath could do to stem it. Those who had always thought the Great King would return were beginning to understand that he would not, and they were beginning to grow angrier at the way he had left them. Suddenly, there were numerous reasons to believe that Nemiya's writings may have carried some truth. "Perhaps we have all been betrayed by the man we once called Great," wrote one anonymous writer.

Looking back, credit should be given to Solath for keeping his people as unified as he did. In 1604, he announced his plans to create Karim; a civic district including an opera house and concert hall. The distraction away from the religious arguments was obvious to the public but they seemed to welcome it. There was excitement from his proposal and construction began in 1610. The entire area was not finished until 1650, due to varying construction problems, but when it finally did open, there was a great excitement with the culture.

Solath's wife passed away in 1735 leaving him with two daughters. It was not long after her passing away that he re-married, against the advice of a prophetss, to a younger woman named Jolatha. Jolatha gave birth to Solath's first son in 1748 and though Solath was extremely pleased, many in the religious community were somewhat apprehensive. Public records clearly indicate that Jolatha was a well-known member of an influential cult group known as The Tree although Solath denied that fact to the day of his death.

The culture remain fairly stable until the death of Solath in 1779. He was 356 years old and left the throne to his first-born son.