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L'angolo italiano della Caverna

Re Ishek

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Testo originale

Ishek – Salì al trono nel 4083 all'età di 85 anni.

Sua nonna era Shama, e di Ishek si disse spesso che amministrò il suo trono quasi allo stesso modo di suo zio Kedri.

Fu un altro dei Re del popolo e rifiutò di separarsi dalla sua gente o di vedere sé stesso ad un livello più alto di quelli che serviva. Sembra che un Re con un tale atteggiamento non faticasse a piacere e la sua popolarità fu vicina a quella di Kedri.

Come Lemashal, si concentrò sul coinvolgimento dei non D'ni e sulla loro importanza sulla cultura e l'espansione D'ni. Le sue potenti parole di uguaglianza tra D'ni e non D'ni furono realmente messe alla prova nel 4103.

Ishek e sua moglie stavano visitando un impianto alimentare gestito da nativi sull'Era di Yimas. Come si scoprì, il ricevimento si rivelò un'imboscata e la moglie di Ishek fu rapita da un gruppo di nativi che riuscirono, usando Libri di Collegamento D'ni, a fuggire facilmente prima che Ishek o le sue guardie potessero reagire [1].

Appena trapelò notizia dell'evento, le parole "animali", "incivili" e primitivi furono usate per descrivere quelli degli altri mondi in un modo che non era stato usato dalla guerra di Pento.

Ishek lottò contro la nuova percezione del popolo e sostenne che non andavano giudicate tutte le culture straniere sulla base di alcuni radicali. Le sue parole tuttavia sembrarono vuote a gran parte del popolo mentre attendeva notizie su sua moglie.

Le notizie infine giunsero. Gli Yimas volevano i loro Mondi da governare, cosí come sentivano di essere governati dagli D'ni. Essi avevano specifiche richieste per il genere di Mondi, molte delle quali impossibili, poiché non avevano conoscenza dell'Arte della Scrittura [2]. A meno che non fossero dati loro i tre Mondi che richiedevano la moglie di Ishek sarebbe stata giustiziata.

Molti vedevano Ishek come un fedele studioso di storia e, in particolare, della Guerra di Pento. A causa della sua conoscenza della storia e la sua fiducia nell'integrita degli Yimas, era pienamente convinto che non erano gli Yimas a volere i Libri ma una fazione di D'ni che li stava dirigendo. Voci dicono che fosse persino pienamente sicuro di quale particolare fazione si trattasse.

Come nel caso della Guerra di Pento, non erano stati i Pento quelli da incolpare, ma i Giudici che avevano erroneamente cercato il potere. Data l'apparente sfiducia di Ishek verso alcuni tra il suo popolo più che tra quelli che non erano D'ni, era stato un forte sostenitore dei Relyimah. Come si scoprì furono le loro informazioni che lo salvarono.

C'era un certo numero di gruppi che credevano che D'ni dovesse essere completamente sigillata dalle altre culture. Uno in particolare [3] era stato specialmente schietto nelle sue opinioni, particolarmente quando la moglie di Ishek era tenuta prigioniera, usando la tragedia per promuovere la propria causa. Fu verso questo gruppo che Ishek apparentemente diresse i Relyimah, ordinando loro di scoprire qualsiasi informazione potessero.

Tre giorni dopo, Ishek diramò la notizia che non aveva intenzione di dare agli Yimas i Mondi che richiedevano. Ore dopo, informatori Relyimah seguirono due membri della fazione che Ishek aveva sospettato fino ad un'Era illegale ove sua moglie era imprigionata.

Quando il popolo venne a sapere che era stata ancora una volta la loro gente a dirigere le operazioni, le registrazioni indicano che fu estremamente sgomento. Furono scoperti piani che indicavano che la fazione avrebbe ucciso sua moglie sia che le Ere fossero state date o meno, solo per provare ulteriormente che non si poteva avere fiducia negli stranieri. In realtà, sembrò che il popolo stesse velocemente imparando che era del loro stesso sangue che non si poteva aver fiducia. Come Ri'neref ed il Grande Re avevano detto, era stato affidato loro un grande potere e "...sono i nostri cuori che devono essere osservati... una tentazione troppo grande per resisterle senza regole severe o cuori volenterosi..." [4].

Come risultato, vi fu una grande spinta per linee guida più severe per l'interazione con altre Ere come pure regole per le Ere stesse. "Cercavano le regole non perché le altre culture fossero selvagge, ma perché non si poteva avere fiducia che la nostra cultura trattasse con loro onorabilmente." [5]

Ishek morì nel 4291 all'età di 293 anni lasciando le discussioni al suo figlio primogenito.

  1. Tratto dai rapporti della Guardia Cittadina
  2. Tratto dalle trascrizioni del Gran maestro Jaken, della Gilda degli Scrittori, discorso a Ishek
  3. A seconda delle fonti, due differenti gruppi erano accreditati del rapimento sebbene i rapporti Relyimah indicano che erano un gruppo noto come Sangue di Yahvo. Altri rapporti indicano che era un gruppo noto come Luce di D'ni
  4. Tratto dal Libro Primo del Grande Re
  5. Da "Come Arrivarono; Uno Sguardo Dettagliato a ciò che iniziò la Guerra di Mee-Dis" di Jamen. Scritto nel 7201


Ishek - Took the throne in 4083 at the age of 85.

His grandmother had been Shama, and of Ishek it was often said that he ran his throne almost exactly as his Uncle Kedri had.

He was another of the peoples' Kings and refused to separate himself from his people or view himself at a higher level than those he served. It seems a King with such an attitude was not hard to like and his popularity was close to that of Kedri's.

Like Lemashal, he focused on the involvement of non-D'ni and their importance to the D'ni culture and expansion. His powerful words of equality between the D'ni and non-D'ni were truly put to the test in 4103.

Ishek and his wife had been touring a food facility run by natives on the Age of Yimas. As it turns out, the party was ambushed and Ishek's wife was taken by a group of natives who managed, using D'ni Linking Books, to easily escape before Ishek or his guards could react1.

As word leaked out of the event, the words "animals", "uncivilized", and "primitive" were used to describe those of the other worlds in a way that had not been used since the Pento War.

Ishek fought the people's new perception and argued that not all outside cultures should be judged on a few radicals. His words, however were seen as empty by much of the public as he waited for word on his wife.

Word finally came. The Yimas wanted their Worlds to rule, as they felt the D'ni ruled them. They had specific demands for the kind of Worlds, many of which were impossible, as they had no concept of The Art of Writing2. Unless they were given the three Worlds they demanded Ishek's wife was to be executed.

Many viewed Ishek as a faithful study of history and, in particular, the Pento War. Because of his knowledge of history and his belief in the integrity of the Yimas, he was fairly convinced that it was not the Yimas who wanted the Books but some faction of D'ni who was directing them. Rumors say that he was even fairly convinced of the particular faction that was doing it.

As was the case with the Pento War, it had not been the Pento who were to blame, but The Judges who had wrongly sought power. Given Ishek's apparent distrust of some within his own people more than those were not D'ni, he had been a strong supporter of the Relyimah. As it turned out, it was their information that saved him.

There were a number of groups who felt as though D'ni should be completely sealed from the other cultures. One in particular3, had been especially vocal in their opinions especially while Ishek's wife had been held captive, using the tragedy to further their own cause. It was to this group, Ishek apparently directed the Relyimah, ordering them to uncover any information they could.

Three days later, Ishek sent out word that he had no intention of giving the Yimas the Worlds they had asked for. Hours later, Relyimah informants followed two members of the faction Ishek had suspected, to an Illegal Age where his wife was imprisoned.

Once the public received word that it had been once again been their own people directing the operation, records indicate that they were greatly dismayed. Plans were uncovered that indicated the faction was to kill his wife no matter whether the Ages were given or not, to only prove further that outsiders could not be trusted. In fact, it seems as though the public was quickly learning that it was their own blood who could not be trusted. As Ri'neref and the Great King had said, it was a great power they had been entrusted with and "...it is our own hearts that must be watched...a temptation too great to be resisted without strict rules or willing hearts..."4.

As a result, there was a great psh for more strict guidelines for interaction with other Ages as well as rules for the Ages themselves. "They sought the rules not because the other cultures were savages, but because our culture could not be trusted to deal with them honorably."*5

Ishek passed away in 4291 at the age of 293 leaving the debates to his first-born son.

  1. Taken from City Guard records
  2. Taken from transcripts of Grand Master Jaken's, of the Guild of Writers, speech to Ishek
  3. Depending on sources, two different groups are credited with the kidnapping although Relyimah records indicate that it was a group known as Blood of Yahvo. Other records indicate it was a group known as Light of D'ni.
  4. Taken from the Book One of the Great King
  5. From "How They Came; A Detailed Look at what started the Mee-Dis War" by Jamen. Written in 7201