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L'angolo italiano della Caverna

La storia di Me'emen

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Testo originale

La Storia di Me'emen - estratto dal libro 21D.

Traduzione: Nick

Prima Bozza

E un'oscura malattia si diffuse per tutta la città. E dolori scoppiarono sulla pelle di quelli che la malattia toccava (si potrebbe tradurre meglio con infettava, ma "toccava" si adatta meglio allo stile letterario) e alcuni cominciarono a morire. La malattia veniva da Yasete, dove crescevano i grandi alberi e dove veniva raccolto il legno di Yamen. Di fatto c'era una grande paura nelle case di coloro che vivevano vicino allo Yamen. E così una grande paura si diffuse nella casa del re, e tra tutti quelli che lavoravano nelle sale delle Gilde e coloro che ispezionavano la città

Tale paura sopraffece nelle menti la ragione e molti cominciarono a fuggire dalla città e a correre in qualsiasi altro posto potessero. Ma Re Me'emen era arrabbiato con coloro che fuggivano e lui in persona era senza paura (letteralmente non di paura)

E così chiese al Guaritore, il Gran Maestro Shemef, di venire nella sua stanza. E sebbene Shemef si stesse preparando per fuggire, obbedì al suo re e andò rapidamente da lui.

"Gran Maestro Shemef", chiese il re al suo Guaritore. "Non hai letto le storie del nostro popolo? Non ti sono state insegnate le arti di quelli che guidarono la tua Gilda nelle generazioni prima di te? Non sei al corrente dell'epidemia a cui questi posti hanno già assistito?"

"Mio Re, è per questi motivi che io sono pronto a fuggire. Perché io conosco quelli che sono morti e quelli che non sono stati in grado di evitare che si impossessasse di loro. Conosco questa epidemia in dettaglio."

E il Re rispose: "Vattene. Non ho tempo per te Shemef. Vattene nella tua Era, e non tornare più in questo posto. Possano i miei occhi non posarsi più sulla tua faccia."

E Shemef se ne andò dal re Me'emen e non lo vide mai più

E il re Me'emen chiamò il Maestro di Gilda Anem della Gilda dei Guaritori. E sebbene Anem si stesse preparando a fuggire, obbedì al suo re e andò rapidamente da lui.

"Maestro di Gilda Anem", chiese il re al suo Guaritore. "Non hai letto anche tu le storie del nostro popolo? Non hai appreso le arti di quelli che comandarono la tua Gilda tremila anni fa?"

"Certo, mio Re. È per questi motivi che so cosa può accadere al nostro popolo. È per questo motivo che dobbiamo proteggere prima noi stessi, così che possiamo proteggere quelli confidano in noi per la protezione."

"Non è come avevo pensato. Vattene con il tuo Maestro. E possa non vederti mai più", ordinò re Me'emen

E il re Me'emen chiamò il Maestro di Gilda Raman della Gilda dei Guaritori. E sebbene Raman si stesse preparando a fuggire, obbedì al suo re e andò rapidamente da lui.

"Maestro di Gilda Raman," chiese il re al suo Guaritore. "Dimmi che hai letto le storie del nostro popolo e che ti sono state insegnate le arti della tua Gilda. Dimmi che hai udito dello sterminio della malattia che ha sopraffatto il nostro popolo tremila anni fa."

"Certo, mio Re. È per questi motivi che dobbiamo portare gli antichi libri in un'altra Era, così che possiamo studiare le nostre registrazioni ed apprendere i modi in cui dobbiamo combattere. Ma restare qui sarebbe il suicidio."

"È come avevo pensato. Vattene con il tuo Maestro. E possa tu non vedere mai più la luce del lago" ordinò re Me'emen

E il Re Me'emen fu molto turbato e afflitto. E restò nella sua stanza per quattro notti. I suoi servi gli portarono cibo ma lui si rifiutò di mangiare. E i suoi servi gli portarono consiglieri ma lui si rifiutò di parlare. E tutti quelli attorno a lui si preoccuparono mentre la città diventava sempre più vuota

E alla fine Re Me'emen chiamò il Capitano di Gilda Irem della Gilda dei Guaritori. E Irem stava studiando nella Gilda e obbedì al suo Re e andò rapidamente da lui.

"Capitano di Gilda Irem," chiese il re al suo Guaritore. "Dimmi che hai letto le storie del nostro popolo e che ti sono state insegnate le arti della tua Gilda. Dimmi che non tutti a D'ni stanno scappando per la paura di una malattia che può essere sconfitta."

"Certo, mio Re. È per questi motivi che non ho lasciato la mia classe sin da quando ho sentito della comparsa della malattia nel distretto dove sono gli alberi. So che nostro padre, l'onorato Maestro di Gilda Jaysem, ha lavorato per sei anni anche dopo la scoperta del Libro di Birenni. Lavorò giorno e notte e restò accanto al nostro popolo cercando di salvarlo dalla malattia che aveva infettato persino il nostro Re. È per questi motivi che non lascerò questo posto finché la malattia non sarà più nella nostra città"

"Dimmi tutto ciò di cui hai bisogno e sarà tuo. Oggi sei onorato più di tutti in questo palazzo e D'ni sarà salvata grazie a te". E il Re Me'emen fu pieno di gioia e mangiò del cibo che i suoi servi gli portarono e parlò con i consiglieri che vennero a parlare."

Di fatto, Irem passò giorno e notte senza dormire per altri quattro giorni. E il quinto giorno la cura fu trovata e la malattia non fu più mortale.

E il Re Me'emen diede la Gilda dei Guaritori a Irem e questi fu noto come Gran Maestro da quel giorno in avanti. Shemef, Anem e Raman furono allontanati dalla Gilda Dei Guaritori e non più ammessi all'interno di essa o del palazzo o di alcuna delle dimore e strutture del Re.

E Re Me'emen ordinò il prospetto di una nuova sezione della città che fosse chiamata Nehw'eril. E questa sezione doveva essere lontana dalla città così che ogni malattia portata dagli altri mondi non sarebbe stata portata nel cuore della città ma invece lontano da essa, così che la paura non si sarebbe più diffusa.

E ordinò che la storia del Gran Maestro Irem fosse insegnata a tutti coloro che venivano istruiti dalla Gilda dei Guaritori da quel giorno in avanti così che nessuno avrebbe dimenticato il potere di D'ni e la grande forza delle loro medicine e del loro sapere.

Mi sembra un buon punto per fermarsi. Ho inserito alcune parole di cui non ero sicuro ma nel complesso sono piuttosto soddisfatto.


The Story of Me'emen - taken from book 21D.

Translation: Nick

First Draft

And a dark sickness spread throughout the city. And sores broke out on the skin of those who the sickness touched (might be better translated infected but "touched" fits with the literary style) and some began to die. The sickness came from Yasete where the large trees grew and where the wood of Yamen was harvested. As it was there was great fear in the houses of all those who lived with Yamen close to them. And so great fear spread through the king's household, and through all those who worked in the halls of the Guilds and those who looked over the city.

Such fear overcame the minds of reason and many began to flee the city and run to the other places that were available to them. But King Me'emen was angry at those who ran and was himself, unafraid (literally not of fear).

And so he called for the Healer, Grand Master Shemef, to come to his room. And though Shemef was preparing to flee, he obeyed his king and came to him quickly.

"Grand Master Shemef," the King asked his Healer. "Have you not read the histories of our people? Have you not been instructed in the ways of those who led your Guild in the generations before you? Are you not aware of the plague that this place has already seen?"

"My King it is for these reasons that I am prepared to flee. For I know those who died and those who were unable to prevent it from taking hold of them. I know of this plague in detail."

And the King answered "Depart. I have no time for you Shemef. Depart to your own Age, and do not return to this place again. May it be that my eyes never look upon your face again."

And Shemef departed from King Me'emen and he never saw him again.

And King Me'emen called for Guild Master Anem of the Guild of Healers. And though Anem was preparing to flee, he obeyed his King and came to him quickly.

"Guild Master Anem," the King asked his Healer. "Have you too not read the histories of our people? Have you not heard the ways of those who led your Guild three thousand years ago?"

"My King, of course. It is for these reasons that I know what may happen to our people. It is for that reason that we must protect ourselves first so that we may protect those who trust us for protection."

"It is not how I would have thought. Depart with your Master. And may I never see you again," King Me'emen ordered.

And King Me'emen called for Guild Master Raman of the Guild of Healers. And though Raman was preparing to flee, he obeyed his King and came to him quickly.

"Guild Master Raman," the King asked his Healer. "Tell me that you have read the histories of our people and been instructed in the ways of your Guild. Tell me you have heard of the desrtuction of the sickness that overcame our people three thousand years ago."

"Of course, my King. It is for these reasons that we must bring the ancient books to another Age so that we may study our records and learn in the ways that we must fight. But to stay here would be suicide."

"It is as I would have thought. Depart with your Master. And may you never seen the light of the lake again," King Me'emen ordered.

And King Me'emen was greatly disturbed and troubled. And he stayed in his room for four nights. His servants brought food for him but he refused to eat. And his servants brought advisors but he refused to speak. And all of those around him become worried even as more of the city became empty.

And finally King Me'emen called for Guild Captain Irem of the Guild of Healers. And Irem was studying in the Guild and he obeyed his King and came to him quickly.

"Guild Captain Irem," the King asked his Healer. "Tell me that you have read the histories of our people and been instructed in the ways of your Guild. Tell me that not all of D'ni is running in fear of a sickness that can be defeated."

"Of course, my King. It is for these reasons that I have not left my class since I first heard of the sickness appearing in the district where the trees appear. I understand that our father, the honored Guild Master Jaysem worked for six years even after the Book of Birenni was found. He worked day and night and stood by our people as he sought to save them from the sickness that had even infected our King. It is for these reasons that I will not leave this place until this sickness is no longer in our city."

"Tell me whatever you need and it will be yours. You are most honored on this palace today and D'ni will be saved because of you." And King Me'emen was filled with joy and he ate from the food his servants brought him and spoke with the advisors who came to speak.

As it was, Irem spent day and night without sleeping for four more days. And on the fifth day, the cure was found and the sickness was deadly no longer.

And King Me'emen gave the Guild of Healers to Irem and he was known as Grand Master from that day forward. Shemef, Anem, and Raman were restricted from the Guild of Healers and never again allowed inside of it or of the palace or of any of the King's dwellings and structures.

And King Me'emen ordered the surveying of a new section of the city to be called Nehw'eril. And this section was to be away from the city so that any sickness brought fron the other worlds would not be brought to the heart of the city but instead away from it so that fear would not spread again.

And he ordered that the story of Grand Master Irem be taught to all of those who were instructed by the Guild of Healers from that day forward so that none would forget the power of D'ni and the great strength of their medicines and learning.

Seems like a good place to stop. I've filled in a few words that I weren't sure about but overall feel pretty good about this one.