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L'angolo italiano della Caverna

Capitolo 1: Prima dell'inizio

Per raccontare la storia degli D'ni dobbiamo tornare indietro nel tempo di circa 10.000 anni, in un altro mondo. A quei tempi e in quel mondo chiamato Garternay, viveva un popolo chiamato Ronay (pronunciato “Ronei”). I Ronay, nome che nella loro lingua significa Popolo della Radice, avevano una capacità che li distingueva dagli altri popoli: loro avevano l'Arte.
L'Arte del Collegamento o Arte della Scrittura consiste nella capacità di creare collegamenti ad altri mondi, chiamati in gergo Ere. Per collegarsi bisogna scrivere, con inchiostro speciale su libri speciali, una dettagliata descrizione del luogo che si vuole raggiungere, e in questo modo sulla prima pagina del libro compare un pannello con un immagine in movimento, toccandola ci si può trasportare nell'Era. In questo modo però i Ronay non creavano l'Era stessa, ma solo il Collegamento, o ponte, verso l'Era. I Ronay infatti sapevano che un'Era non si crea, ma esiste già da qualche parte (per quanto una descrizione potesse essere bizzarra) un’Era che corrisponde alla descrizione fatta nel Libro. Questa concezione era chiamata il Grande Albero delle Possibilità e Garternay significa Radice del Grande Albero.
Dei Ronay non sappiamo molto per svariate ragioni, tra cui la distruzione del pianeta di Garternay su cui abitavano i Ronay.
I Ronay in qualche modo sapevano che il loro mondo era destinato alla distruzione e avendo l'Arte si prepararono una via di fuga. Negli ultimi tempi di soggiorno dei Ronay su Garternay tra il popolo si distinse un grande Scrittore (scrittore di Libri di Collegamento) di nome Ri'neref. Ri'neref aveva una particolare visione sul mondo su cui avrebbero dovuto trasferirsi i Ronay: lui voleva un mondo povero dove i Ronay potessero rinnovare il modo di utilizzare l'Arte, senza abusarne per scopi personali come avevano fatto fino ad allora (schiavizzando i popoli delle altre Ere) e per vivere in serenità.
A questo scopo scrisse un collegamento a una gigantesca caverna sotterranea, più di tre miglia sotto la superficie, e la battezzò D'ni (Nuovo Inizio).
Al momento della fuga una cospicua parte dei Ronay seguì Ri'neref a D'ni, mentre la maggior parte si collegò a Terahnee (Nuovo Albero), un mondo lussureggiante, scritto dai Gran Maestri della Gilda degli Scrittori, dove i Ronay avrebbero potuto continuare a spadroneggiare sulle Ere.
E così si arrivò alla spaccatura tra Ronay a Terahnee e il gruppo che seguì Ri'neref, che fu battezzato anch'esso D'ni, a D'ni che noi conosciamo con il nome di Terra.

Ri'neref scelse proprio una povera caverna perché gli D'ni potessero apprezzare meglio le meraviglie delle Ere che scrivevano e pare desiderasse che la sua gente vivesse in un ambiente semplice e difficile allo stesso tempo. Era convinto che, in questo modo, la sua gente potesse tenere sempre chiara a mente la decisione di separarsi dalla bellezza di Terahnee. E poi sarebbe stato emozionante nella caverna. Ri'neref credeva fermamente che, quando la vita si fa difficile, la gente è costretta a riporre la propria fede nel Creatore (Yahvo per gli D’ni), l'unico in grado di poterla confortare. Desiderava fortemente un simile "promemoria", per impedire agli D'ni di farsi abbindolare dalle tentazioni che si sarebbero presentate loro.
Con lo stabilirsi degli D'ni nella Caverna la civiltà cominciò a strutturarsi: Ri'neref venne scelto come primo Re degli D'ni e nell'anno 8 DE (Era D'ni) fondò la Gilda degli Scrittori, con regole diverse rispetto a quelle dei Ronay per contrastare l'abuso dell'Arte. Negli anni successivi fondò tutte le altre 17 Gilde Maggiori e altre Gilde Minori, tra cui la Gilda dei Minatori il cui primo compito fu quello di allargare i tunnel di areazione già esistenti per portare aria nella Caverna.